Strumentalizzazione ideologica, impotenza giuridica e processi di soggettivazione Spunti di riflessione sui limiti e sulle potenzialità democratiche della dottrina dei diritti umani
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Humus
Abstract
La critica radicale di Badiou e Žižek alla dottrina dei diritti
umani, se ha indubbiamente il merito di metterne in luce le
principali aporie teoriche e politiche, si struttura però, a nostro
avviso, su una troppo veloce identificazione della problematica
etico-giuridica della tutela degli esclusi con la questione ideologica
della strumentalizzazione politica. A ben vedere, infatti, tali
problematiche, in realtà, hanno origini teoriche tra loro molto
eterogenee: mentre il “sospetto ideologico” trova la sua genesi
nella critica marxiana del formalismo giuridico; la necessità di
un diritto delle “vittime” ha il suo nucleo teorico nella critica
arendtiana dei diritti umani.
Il presente contributo si propone di mettere a confronto tali
due tradizioni critiche, cercando di definire i termini per un
confronto produttivo, che eviti ogni impropria identificazione
di problematiche che, sebbene indubbiamente legate tra loro,
permangono però eterogenee e non perfettamente sovrapponibili.
In tal modo si proverà a relativizzare la critica radicale di
Badiou e Žižek, alla ricerca di un approccio più costruttivo, in
grado di far emergere non solo i limiti ma anche le potenzialità
democratiche della dottrina dei diritti umani.
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Keywords
Citation
Irene Viparelli, Strumentalizzazione ideologica, impotenza giuridica e processi di soggettivazione. Spunti di riflessione sui limiti e sulle potenzialità democratiche della dottrina dei diritti umani, in S. da Rocha-Cunha, M. A. Baptista Martins e R. Franco Vasques (Orgs), Os Direitos Humanos por um fio?, Humus, V. N. Famalicão, 2019, pp. 143-164.